In the framework of activities to understand the public’s perception of artificial intelligence (AI), it is appropriate to extend this field of research to the security and defence sector. For this reason, the purpose of this study is to observe how a sample of the Italian public assesses the introduction of intelligent systems in the military (in this study, the term “intelligent systems” refers to applications/equipment that use artificial intelligence to function), what is the state of mind generated by the possible use of these technological innovations and whether human control is an expected condition in Italy. An online survey, hosted by the google.it platform (https://www.google.it/intl/it/forms/about/), was prepared and the link to the questionnaire was disseminated in Italy through social networks (Facebook, LinkedIn e X) and the whatsApp application. The 524 participants were able to join the initiative from 30 December 2023 to 15 January 2024 and answer anonymously and on a voluntary basis. At the end of the examination of the collected data, it emerged that the participants have not yet taken a specific position with respect to the theme of AI. The use of intelligent applications in the military sector is of interest but is also a source of concern which has led a clear majority of the sample to prefer that human control of these emerging technologies is maintained. Therefore, it is highly recommended to initiate interventions to keep humans at the centre of the new digital age and to devolve to AI the task of enhancing their capabilities. An effective communication plan describing the opportunities offered by intelligent systems to be introduced in the defence sector could be useful in supporting or improving current levels of public consensus.

Nell’ambito delle attività volte a comprendere la percezione che l’opinione pubblica ha dell’intelligenza artificiale (IA), è opportuno estendere questo campo di ricerca anche al settore della sicurezza e della difesa. Per questo motivo, lo scopo del presente studio è di osservare come un campione del pubblico italiano valuta l’introduzione di sistemi intelligenti in ambito militare1 , quale sia lo stato d’animo generato dall’eventuale utilizzo di queste innovazioni tecnologiche e se il controllo umano rappresenti una condizione attesa anche in Italia. È stato, pertanto, predisposto un questionario con l’ausilio della piattaforma google.it (https://www.google.it/intl/it/forms/about/). Tale documento è stato diffuso attraverso i social network (Facebook, LinkedIn e X) e l’applicazione WhatsApp. I 524 partecipanti hanno potuto aderire all’iniziativa dal 30 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024 e rispondere in modo anonimo e su base volontaria. Al termine della disamina dei dati raccolti, è emerso che i partecipanti non hanno ancora assunto uno specifico posizionamento rispetto al tema dell’IA. L’impiego di applicazioni intelligenti in ambito militare suscita interesse ma è anche fonte di preoccupazione, la quale ha indotto una netta maggioranza del campione a preferire che venga mantenuto il controllo umano di queste emergenti tecnologie. Per quanto precede, è vivamente consigliato l’avvio di interventi che consentano di mantenere l’uomo al centro della nuova era digitale e di demandare all’IA il compito di valorizzarne le capacità. Un efficace piano di comunicazione che descriva le opportunità offerte dai sistemi intelligenti che saranno introdotti nel settore della Difesa potrebbe essere utile a sostenere o migliorare gli attuali livelli di consenso pubblico.

Percezione pubblica dell’Intelligenza Artificiale militare in Italia

Giacinto D'Urso
2024-01-01

Abstract

In the framework of activities to understand the public’s perception of artificial intelligence (AI), it is appropriate to extend this field of research to the security and defence sector. For this reason, the purpose of this study is to observe how a sample of the Italian public assesses the introduction of intelligent systems in the military (in this study, the term “intelligent systems” refers to applications/equipment that use artificial intelligence to function), what is the state of mind generated by the possible use of these technological innovations and whether human control is an expected condition in Italy. An online survey, hosted by the google.it platform (https://www.google.it/intl/it/forms/about/), was prepared and the link to the questionnaire was disseminated in Italy through social networks (Facebook, LinkedIn e X) and the whatsApp application. The 524 participants were able to join the initiative from 30 December 2023 to 15 January 2024 and answer anonymously and on a voluntary basis. At the end of the examination of the collected data, it emerged that the participants have not yet taken a specific position with respect to the theme of AI. The use of intelligent applications in the military sector is of interest but is also a source of concern which has led a clear majority of the sample to prefer that human control of these emerging technologies is maintained. Therefore, it is highly recommended to initiate interventions to keep humans at the centre of the new digital age and to devolve to AI the task of enhancing their capabilities. An effective communication plan describing the opportunities offered by intelligent systems to be introduced in the defence sector could be useful in supporting or improving current levels of public consensus.
2024
Nell’ambito delle attività volte a comprendere la percezione che l’opinione pubblica ha dell’intelligenza artificiale (IA), è opportuno estendere questo campo di ricerca anche al settore della sicurezza e della difesa. Per questo motivo, lo scopo del presente studio è di osservare come un campione del pubblico italiano valuta l’introduzione di sistemi intelligenti in ambito militare1 , quale sia lo stato d’animo generato dall’eventuale utilizzo di queste innovazioni tecnologiche e se il controllo umano rappresenti una condizione attesa anche in Italia. È stato, pertanto, predisposto un questionario con l’ausilio della piattaforma google.it (https://www.google.it/intl/it/forms/about/). Tale documento è stato diffuso attraverso i social network (Facebook, LinkedIn e X) e l’applicazione WhatsApp. I 524 partecipanti hanno potuto aderire all’iniziativa dal 30 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024 e rispondere in modo anonimo e su base volontaria. Al termine della disamina dei dati raccolti, è emerso che i partecipanti non hanno ancora assunto uno specifico posizionamento rispetto al tema dell’IA. L’impiego di applicazioni intelligenti in ambito militare suscita interesse ma è anche fonte di preoccupazione, la quale ha indotto una netta maggioranza del campione a preferire che venga mantenuto il controllo umano di queste emergenti tecnologie. Per quanto precede, è vivamente consigliato l’avvio di interventi che consentano di mantenere l’uomo al centro della nuova era digitale e di demandare all’IA il compito di valorizzarne le capacità. Un efficace piano di comunicazione che descriva le opportunità offerte dai sistemi intelligenti che saranno introdotti nel settore della Difesa potrebbe essere utile a sostenere o migliorare gli attuali livelli di consenso pubblico.
artificial intelligence, Public opinion, Defense, Security
Intelligenza Artificiale, Opinione Pubblica, Difesa, Sicurezza
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14252/1385
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