La libertà accademica, diritto fondamentale di rilievo costituzionale riconosciuto dal 1997 anche a livello internazionale, è oggi considerata una delle manifestazioni più evidenti della vitalità degli ordinamenti giuridici democratici. Il presente contributo si propone di inquadrarla nelle sue dimensioni di situazione soggettiva individuale, di garanzia di autonomia delle istituzioni universitarie e di interesse pubblico ed esamina le forme di tutela legislativa e giurisprudenziale previste in ambito internazionale ed europeo. Nel contributo si sostiene come sia necessario, in determinate condizioni, operare un bilanciamento tra le dimensioni anzidette, sul presupposto che, qualora anche solo una di esse risulti – deliberatamente o meno – trascurata, l'esercizio effettivo del diritto di libertà accademica può essere compromesso
La libertà accademica come diritto fondamentale: forme di tutela ed esigenze di bilanciamento
Colacino N
2024-01-01
Abstract
La libertà accademica, diritto fondamentale di rilievo costituzionale riconosciuto dal 1997 anche a livello internazionale, è oggi considerata una delle manifestazioni più evidenti della vitalità degli ordinamenti giuridici democratici. Il presente contributo si propone di inquadrarla nelle sue dimensioni di situazione soggettiva individuale, di garanzia di autonomia delle istituzioni universitarie e di interesse pubblico ed esamina le forme di tutela legislativa e giurisprudenziale previste in ambito internazionale ed europeo. Nel contributo si sostiene come sia necessario, in determinate condizioni, operare un bilanciamento tra le dimensioni anzidette, sul presupposto che, qualora anche solo una di esse risulti – deliberatamente o meno – trascurata, l'esercizio effettivo del diritto di libertà accademica può essere compromessoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
