Obiettivo del presente lavoro è proporre un nuovo framework concettuale di governance basato su un approccio sistemico e tradotto in un modello generale per la gestione della conoscenza all’interno delle organizzazioni: la Smart Model-based governance. La finalità di questo modello è quella di superare i bias legati ai modelli di governo e di gestione della conoscenza tipici dei punti di vista esclusivamente procedurali oppure di quelli dichiarativi. I primi, infatti, hanno come limite principale quello della totale assenza della dimensione tacita della conoscenza relativa, ad esempio, alle modalità con le quali i processi vengono effettivamente implementati nelle organizzazioni e di come il management percepisce la struttura organizzativa. I secondi, invece, hanno come limite principale quello di non considerare l’effettivo funzionamento dell’organizzazione per quanto riguarda i processi IT e generano, spesse volte, bias di tipo cognitivo. Il concept proposto attraverso la Smart Model-based governance, pertanto, consente di superare i limiti di entrambi, considerando contemporaneamente entrambe le tipologie di conoscenza e, tramite l’integrazione di processi modellistici tipici del Systems Thinking e della System Dynamics, permette di comprendere in che modo elementi diversi e complementari (vale a dire Big Data, sistemi di pensiero, modelli e simulazione) possono essere combinati per favorire il raggiungimento di una buona governance basata sul governo della conoscenza intesa come risorsa strategica per tutte le organizzazioni.
La Smart Model-based Governance (SMbG): un nuovo approccio al decision making per le Organizzazioni Intelligenti
Alessandro Pompei
2019-01-01
Abstract
Obiettivo del presente lavoro è proporre un nuovo framework concettuale di governance basato su un approccio sistemico e tradotto in un modello generale per la gestione della conoscenza all’interno delle organizzazioni: la Smart Model-based governance. La finalità di questo modello è quella di superare i bias legati ai modelli di governo e di gestione della conoscenza tipici dei punti di vista esclusivamente procedurali oppure di quelli dichiarativi. I primi, infatti, hanno come limite principale quello della totale assenza della dimensione tacita della conoscenza relativa, ad esempio, alle modalità con le quali i processi vengono effettivamente implementati nelle organizzazioni e di come il management percepisce la struttura organizzativa. I secondi, invece, hanno come limite principale quello di non considerare l’effettivo funzionamento dell’organizzazione per quanto riguarda i processi IT e generano, spesse volte, bias di tipo cognitivo. Il concept proposto attraverso la Smart Model-based governance, pertanto, consente di superare i limiti di entrambi, considerando contemporaneamente entrambe le tipologie di conoscenza e, tramite l’integrazione di processi modellistici tipici del Systems Thinking e della System Dynamics, permette di comprendere in che modo elementi diversi e complementari (vale a dire Big Data, sistemi di pensiero, modelli e simulazione) possono essere combinati per favorire il raggiungimento di una buona governance basata sul governo della conoscenza intesa come risorsa strategica per tutte le organizzazioni.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
