The transition to a sustainable economic model subtends economic and legal profiles such as: the efficient use of resources and raw materials, the production process and the supply chain; the reduction of imports and economic dependence on other states (from which the latter may have an impact on the decision-making processes and sovereignty of importing states); the definition of strategies to foster economic development in Europe and its competitiveness (based on ‘innovation’) in the global economic context; the provision of legal institutions aimed at supporting the transition to a ‘new system’, consistent and user-friendly (to make the system ‘attractive’ to new investments), as well as capable of guaranteeing the certainty of legal relations and the protection of economic freedoms (to encourage economic initiative). The article proposes to analyse the relevance of the ‘do no significant harm’ principle, its impact on economic initiative and on the very notion of economic activity, in order to assess its legal resolutions in the contractual activity of public administra- tions and in the role of the public administration in managing the life cycle of an asset.

La transizione verso un modello economico sostenibile sottende profili economici e giuridici quali: l’efficiente utilizzo delle risorse e delle materie prime, del processo produttivo e della supply chain; la riduzione delle importazioni e la dipendenza eco- nomica da altri Stati (da cui può derivare una incidenza di questi nei processi deci- sionali e sulla sovranità degli Stati importatori); la definizione di strategie per favorire lo sviluppo economico in Europa e la sua competitività (fondata sull’”innovazione”) nel contesto economico globale; la previsione di istituti giuridici volti a supportare il passaggio verso un “nuovo sistema”, coerenti e di semplice utilizzo (per rendere l’ordinamento “attrattivo” a nuovi investimenti), nonché capaci di garantire la certez- za di rapporti giuridici e la tutela delle libertà economiche (per favorire l’iniziativa economica). L’articolo si propone di analizzare la rilevanza del principio “do no significant harm”, la sua incidenza sull’iniziativa economica e sulla nozione stessa di attività economi- ca, al fine di valutarne i risolviti giuridici nell’attività contrattuale delle amministrazioni pubbliche e nel ruolo della pubblica amministrazione nella gestione del ciclo di vita di un bene.

Il principio “do no significant harm” come strumento strategico. La nozione di “attività economica sostenibile” e le prospettive di innovazione nei contratti pubblici

Pignatti M
2023-01-01

Abstract

The transition to a sustainable economic model subtends economic and legal profiles such as: the efficient use of resources and raw materials, the production process and the supply chain; the reduction of imports and economic dependence on other states (from which the latter may have an impact on the decision-making processes and sovereignty of importing states); the definition of strategies to foster economic development in Europe and its competitiveness (based on ‘innovation’) in the global economic context; the provision of legal institutions aimed at supporting the transition to a ‘new system’, consistent and user-friendly (to make the system ‘attractive’ to new investments), as well as capable of guaranteeing the certainty of legal relations and the protection of economic freedoms (to encourage economic initiative). The article proposes to analyse the relevance of the ‘do no significant harm’ principle, its impact on economic initiative and on the very notion of economic activity, in order to assess its legal resolutions in the contractual activity of public administra- tions and in the role of the public administration in managing the life cycle of an asset.
2023
La transizione verso un modello economico sostenibile sottende profili economici e giuridici quali: l’efficiente utilizzo delle risorse e delle materie prime, del processo produttivo e della supply chain; la riduzione delle importazioni e la dipendenza eco- nomica da altri Stati (da cui può derivare una incidenza di questi nei processi deci- sionali e sulla sovranità degli Stati importatori); la definizione di strategie per favorire lo sviluppo economico in Europa e la sua competitività (fondata sull’”innovazione”) nel contesto economico globale; la previsione di istituti giuridici volti a supportare il passaggio verso un “nuovo sistema”, coerenti e di semplice utilizzo (per rendere l’ordinamento “attrattivo” a nuovi investimenti), nonché capaci di garantire la certez- za di rapporti giuridici e la tutela delle libertà economiche (per favorire l’iniziativa economica). L’articolo si propone di analizzare la rilevanza del principio “do no significant harm”, la sua incidenza sull’iniziativa economica e sulla nozione stessa di attività economi- ca, al fine di valutarne i risolviti giuridici nell’attività contrattuale delle amministrazioni pubbliche e nel ruolo della pubblica amministrazione nella gestione del ciclo di vita di un bene.
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